Vero o falso che l’adulterio in Europa ..

negli ultimi 45 anni ha avuto un enorme incremento, sì che le richieste da parte dei presunti papà per l’accertamento di paternità si avvicinano al 41% ? Ovvero: quanti sono i Papà che non sanno di non essere veramente i Padri di quei Figli ed altrettanto quanti sono i Figli che non sanno che la Mamma non è…un’onesta Mamma e che il Papà che frequentano non è il vero Papà? La situazione andando verso il nord peggiora in particolar modo e nessuno sembra dare importanza a questi accadimenti a far data dal 1969, anzi pare che sia parte di una certa “scienza” politica affinchè la società vada sempre piu’ verso un “modus vivendi” che garantisca certe politiche sinistrozze.

Secondo Wikipedia: L’infedeltà coniugale nel diritto italiano era disciplinata dagli articoli 559 e 560 del codice penale, che prevedevano rispettivamente le fattispecie di adulterio e concubinato.

Per la moglie costituiva reato il semplice adulterio, che vedeva punito anche il correo dell’adultera. La pena era prevista in misura maggiore nel caso di relazione adulterina. Il delitto era punibile a querela del marito.

Quando a commettere il reato era il marito, che non può partorire figli, invece, l’infedeltà era punita solo nel caso in cui avesse tenuto una concubina nella casa coniugale o notoriamente altrove.

La Corte costituzionale ha affrontato più volte la questione di questa disparità di trattamento. In un primo tempo si era pronunciata per l’infondatezza della questione[1]. L’avvocatura dello Stato aveva sostenuto l’impostazione tradizionale nel diritto italiano che «oggetto della tutela, nella norma dell’art. 559, non è soltanto il diritto del marito alla fedeltà della moglie, bensì il preminente interesse dell’unità della famiglia, che dalla condotta infedele della moglie è leso e posto in pericolo in misura che non trova riscontro nelle conseguenze di una isolata infedeltà del marito».

Tornata poi a esaminare la questione con sentenza 19 dicembre 1968, n. 126, ha dichiarato incostituzionali i commi primo e secondo dell’art. 559 c.p. (reato dell’adulterio semplice compiuto dalla moglie)[2].

Tornata sull’argomento, la Corte con sentenza 3 dicembre 1969, n. 147, ha dichiarato incostituzionali sia i commi terzo e quarto dell’art 559 c.p. (reato di relazione adulterina della moglie), sia l’art. 560 (concubinato del marito).

Nostro: “Ma nessuna preoccupazione… per i Bimbi, che grazie a certe Mamme, chiamano Papà chi non lo è davvero e ricevono da quest’ultimo tutte le attenzioni ed i sacrifici, mentre la Madre seguita a far sesso con magari anche piu’ uomini.”

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