Quel detto famoso: ” Una fava..anche cinque piccioni!”

Ma non dimentichiamo mai, ripetiamo mai e vale sempre: “ Nulla è come appare”!

Chi può negare che da tanti anni israele, l’unica nazione(de chè?)democratica de chè, eh.. che non rispetta una sola delle risoluzioni dell’ONU, faccia i salti mortali centupli, pur di riuscire a mettere Musulmani contro Cristiani, così come il contrario? E’ incredibile: abbiamo incontrato persino degli.. Extraterrestri ed anche Loro sono a conoscenza di quante sudicie operazioni israele si diverte a metter in atto, specialmente nei momenti (Ormai spessissimo da quando le anno fatto credere di essere la migliore al mondo),  che alcune Nazioni la processano per azioni contro l’Umanità specialmente in Palestina.

In merito leggere e provarsi sempre, se possibile con l’aiuto di una cartina tornasole impostata su…israele:

Almeno 200 agenti del Mossad hanno abbandonato l’organizzazione, fra cui sette capi di dipartimento, carica equivalente al grado di maggiore generale nell’esercito. Lo rivela Jane’s, la più autorevole rivista militare del mondo, precisando che la “purga” è cominciata a fine 2002, quando ha preso il comando del Mossad il generale Meir Dagan, vecchio associato di Ariel Sharon. Dagan è famoso come capo di una serie di operazioni clandestine di stampo criminale (omicidi all’estero) fin dagli anni ’70. Guidava allora una formazione militare segreta chiamata Sayaret Rimon, che operava nella striscia di Gaza quando Sharon era il comandante responsabile per la zona. Al gruppo (i cui membri si travestivano da arabi) si attribuiscono gli assassini di 742 militanti palestinesi. Anni dopo, Sayaret Rimon compì una serie di omicidi in Libano, di cui si sa poco data la totale segretezza che circonda quelle imprese “speciali”.
Probabilmente lo stesso gruppo condusse l’operazione “maledizione di Dio”, ossia la caccia e l’uccisione dei terroristi palestinesi coinvolti nell’eccidio di 11 atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco nel ’72.
Secondo Jane’s il precedente capo del Mossad, Efraim Halevy, è stato sostituito perché non voleva più condurre questo genere di “operazioni nere” come le esige Sharon. Dagan le ha riprese alla grande, con il reclutamento massiccio di agenti volontari fra gli ebrei abitanti all’estero, e con risultati almeno discutibili: in Nuova Zelanda due israeliani sono in carcere per aver cercato di “rubare” l’identità di un cittadino neozelandese paraplegico. I due avevano cercato di ottenere un passaporto a nome dell’ignaro malato, ovviamente allo scopo di fornire una falsa identità a un killer israeliano. Si parla di altre operazioni andate a male in Giordania, Cipro e Svizzera.

Non importa: Dagan, che ha carta bianca; nel solo 2004 ha arruolato il triplo degli agenti impiegati negli anni precedenti. Si tratta in parte di volonterosi dilettanti abitanti all’estero e superficialmente addestrati, il che fa ritenere che ormai si preferisca la quantità alla qualità: l’impunità di cui ormai godono gli agenti d’Israele in Europa e in Usa rende inutile la loro preparazione professionale.
Non sempre la cosa funziona. Nel maggio scorso l’organizzazione Hizbullah, in collaborazione con le autorità libanesi, ha smantellato una rete di spie infiltrate d’Israele. Una tunisino-palestinese di nome Faraj Al-Madfaei, alias “Zaaroura”, ha confessato di essere a capo della rete, e di essere stata reclutata a Tunisi da agenti israeliani, che erano nel Paese come impiegati dell’ufficio commerciale d’Israele.
Naturalmente, è al “nuovo” Mossad di Dagan che vanno fatte risalire le false informazioni sulle armi di distruzione di massa di Saddam – inesistenti – che hanno dato a Bush la scusa per invadere l’Irak.
Non è casuale la coincidenza con la grande “purga” che la Cia sta subendo da settimane, e che finirà con la subordinazione dell’Agenzia al Pentagono di Donald Rumsfeld, in base a un progetto della Casa Bianca che vuol fare della Cia una sottosezione dell’apparato militare.
Anche il nuovo capo della Cia Porter Goss somiglia alquanto a Dagan: negli anni ’70 capeggiò una squadra di assassini operante in Sudamerica e, come Dagan, è convinto che i muscoli siano meglio dell’intelligenza, e le armi col silenziatore contino più dell’intelligence. Già c’è chi chiama la nuova Cia con la sigla Wia, “Worthless Intelligence Agency”, agenzia di informazioni senza valore.

Ma c’è tanto, tanto ancora, specialmente sule squadre addette al furto di passaporti di altre nazionalità, per..fare la spesa nei supermercati!:

Da il: TELEGRAPH

 

Mossad spy ring ‘unearthed because of Christchurch earthquake’

The Israeli secret service Mossad has been accused of conducting an intelligence-gathering operation in New Zealand which was unearthed because of February’s Christchurch earthquake.

 

Cars lie under rubble in the central business district in Christchurch Photo: AFP/GETTY IMAGES

By Paul Chapman in Wellington

10:23AM BST 20 Jul 2011

The operation was interrupted when a van used by a spy cell was crushed by masonry falling from a damaged building, killing one man, it is claimed.

Benyamin Mizrahi, 23, the Israeli man who died in the damaged van, was found to have five passports on his person, the Southland Times newspaper reported.

Three surviving Israelis who were in the van with Mr Mizrahi fled New Zealand within 12 hours, making their way back to Israel.

They reportedly paused only to take photographs of the crushed van and return the dead man’s Israeli passport to officials from their embassy.

The Southland Times also said the police national computer was being audited because of concerns it had been hacked into.

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20 Jul 2011

20 Jul 2011

There were fears that other Israeli operatives, in the city after the February 22 quake which killed 181 people, could have embedded malicious software to access intelligence information.

John Key, the New Zealand prime minister, on Thursday confirmed that the government’s Security Intelligence Service had carried out an investigation but he dismissed the concerns.

Speaking during a visit to the United States, Mr Key said the unusual circumstances of the incident were fully investigated and no evidence was found that the people involved were anything other than backpackers.

He said his advice was that the man had only two passports, one of European origin which was found on his body, and the other which his friends had handed in to Israeli officials.

Mr Key said the government took the security of New Zealand and New Zealanders “very seriously”.

“The unusual circumstances which triggered the investigation was the rapid departure from the country of the three surviving members of the group of Israelis in question,” he said.

“Security agencies conducted the investigation and found no evidence that the people were anything other than backpackers,” Mr Key said.

In all, three Israelis died in the magnitude 6.3 earthquake.

Security experts suggested agents for Mossad may have been on an identity theft “trawling” mission for information, so that the passports of unwitting citizens could be cloned.

The false passports would then be used as cover during espionage activities in other parts of the world by Israeli secret agents.

Fred Tulett, editor of the Southland Times, said an “extraordinary” reaction by the Israeli government in the hours after the earthquake had heightened the suspicions of New Zealand’s Security Intelligence Service.

They included the fact that Benjamin Netanyahu, the Israeli Prime Minister, made four calls to John Key, his New Zealand counterpart, on the day of the earthquake.

Shemi Tzur, Israel’s ambassador to Australia and New Zealand, travelled from his base in Australia to Christchurch, where he visited the temporary morgue set up to cope with earthquake victims.

Meanwhile, Israel’s defence chief also flew to the earthquake-ravaged city.

In a further move, a search and rescue team arrived in Christchurch from Israel, but the squad’s offer of help was rejected by New Zealand authorities because it did not have the necessary United Nations accreditation.

Despite that rejection, members of the Israeli team were confronted by armed New Zealand officers after being discovered in the badly damaged sealed off “red zone” of the city centre, the Southland Times said.

The Israeli government later sent a forensic team to help authorities identify the dead.

The paper said New Zealand officials became alarmed when intelligence information was collated and it was realised that the Israeli forensic team had been given access to the police national database to help with identification work.

The paper quoted an unnamed intelligence officer as saying it would take only moments for a USB drive to be inserted into a police computer terminal and loaded with a program allowing remote backdoor access to the database.

A police spokesman later said: “We are confident that our data and network were not compromised during the Christchurch Earthquake response or subsequently.”

Mr Tzur, the Israeli ambassador, said it was “science fiction” to believe that any Mossad agents had been involved.

Pierinoooo? Che dici c’è bisogno d’altro? Oh… è meglio finire i propri giorni come Quei Signori in Nuova Zelanda o altrove, solo perchè qualcuno ha scelto di vivere in questo modo?

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